Musée de la Camargue
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visite virtuelle

Actualités

En bref

[Découvrez le programme grand public du Parc]

Programme 2024 grand public, disponible ci-dessous !

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Yoga au musée : les valeurs du territoire

Samedi 8 juin de 10h à 12h

Venez vous ressourcer dans les collections du musée lors de cycle de pratique de yoga pour adultes, avec Lucile Jouvenel, professeur, sur les grandes valeurs de la Camargue: la liberté....  Un médiateur du musée vous fera découvrir lors d'une visite flash le musée.

Tarif : 24€ au total

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> Exposition Les Mourvens, les Rencontres d'Arles.     

Dans le cadre des Rencontres de la Photo, le musée accueille Françoise Galeron, artiste photographe pour son exposition Les Mourvens.

Du 1er juillet au 22 septembre

Accès compris dans le billet d'entrée

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Des audioguides et traductions en plusieurs langues disponibles dans le musée avec votre téléphone.

 

> Exposition La Camargue entre deux eaux

Après l’exposition Aux Origines dédiée à la construction de l’image de la Camargue depuis les cartes de géographies jusqu’aux cartes postales, La Camargue entre deux eaux traite de l’importance des eaux qui donnent vie à la Camargue.

Visible jusqu'au 16 septembre 2024

 

Visuel expo Camargue entre deux eaux BD

 

 

Actualités

Témoignages

Isabelle & Philippe
musée de la Camargue
6/05/22, 14:54

Nous avons fait une très belle découverte en visitant ce musée et en nous baladant sur le parcours prévu. L'histoire de la Camargue en a été … read more

Faby
13/09/21, 09:16

Super accueil avec une camarguaise-Sarde, jolie boutique et belle exposition sur l'histoire de la Camargue.

Infos pratiques

[ Horaires ]

Octobre à fin mars 

Ouvert tous les jours de 10h à 17h sauf le 25/12, le 1er/01 et les week-ends de novembre à janvier, hors vacances scolaires.

Avril à fin septembre

Ouvert tous les jours de 9h à 18h sauf le 1er/05.

Dernière entrée autorisée : 1h avant la fermeture

Groupes : réservation indispensable au musée

[ Contact ]

Autocollant téléphone PISY03  04 90 97 10 82

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Parc naturel régional de Camargue

Mas du Pont de Rousty

13200 ARLES

www.museedelacamargue.com

Le site du Parc de Camargue

Coordonnées GPS

lat. 43.6238067

long. 4.5287493

 

Un museo dedicato al territorio ed ai suoi abitanti

Façade webCreato nel 1977 dal Parco naturale regionale di Camargue, che lo gestisce, questo museo è installato nel vecchio ovile. Il museo beneficia della denominazione "Canterellata della Francia", attribuito ai musei che 

conservano delle collezioni pubbliche e sono gestiti dal personale scientifico

 

Nel Corso del tempo

Il corso del tempo racconta la costruzione di un territorio e della sua società a partire dal XIX secolo attraverso le innovazioni che hanno prodotto un ambiente eccezionale, riconosciuto e protetto.

UN PAESE DI FATTORIE

La mas della Camargue è una fattoria tradizionale al centro di un terreno. Gli operai vivono e lavorano agli ordini di un direttore. Come le mansus carolingie da cui deriva il nome, la mas è formata da un insieme di costruzioni abitate e di terre coltivate la cui produzione ( cereali, foraggio, verdure frutta ….) come altresì quelli dell’allevamento ( lana, carne, formaggi, volatili ….) sono principalmente destinati alla vendita.

Nel delta alluvionale non ci sono pietre e il Rodano non fornisce ciottoli a sufficienza per poter costruire. Così il materiale da costruzione proviene da Arles o dalle cave di Fontvielle ed è trasportato con elevati costi attraverso il fiume o percorrendo le strade. Pertanto per costruire le capanne e le dépendances delle mas, si utilizzavano essenze vegetali presenti in zona.

 

TERRA D’ALLEVAMENTO

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Gli uomini hanno colonizzato la Camargue, per l'allevamento e per la coltura dei cereali. La pecora viene allevata per la lana. Il grano, fino alla metà del diciannovesimo secolo, è la principale coltura. Il cavallo viene allevato per essere usato principalmente nei lavori agricoli, per separare la granella dalla paglia dei cereali mediante “follatura” e per essere montato dai “Gardians (Butteri). Il toro, veniva addestrato per tirare l'aratro, ma presto si trasformò in oggetto di divertimento (corride). Pascolando nei terreni incolti, questi animali contribuiscono al loro mantenimento.

 

UNA BATTAGLIA CONTINUA TRA L’ACQUA DOLCE E L'ACQUA SALATA

 Abbondante o scarsa, salata, dolce o salmastra, desiderata o no, l'acqua è al centro di tutta l'attività della Camargue. Sommergendo la pianura , il fiume Rodano deposita detriti alluvionali fertili e respinge in profondità la falda acquifera salata. Dal Medio Evo fino alla metà del XIX° secolo sono stati fatti molti lavori per migliorare la produttività delle aree coltivabili. Si coltivava il grano nelle zone migliori, con l’orzo e il grano saraceno mentre altre aree erano destinate al pascolo ovino. Ma, se le piene del Rodano portavano beneficio ai terreni hanno a loro volta impedito per un lungo tempo agli uomini di installare qualsiasi struttura stabile in queste terre.

 

UN TERRITORIO D’INNOVAZIONI AGRICOLE 

murtemps7opo la Rivoluzione, le proprietà degli ordini religiosi e della nobiltà passarono nelle mani degli imprenditori. Nel 1832, due società agricole acquistarono così 28.000 000 ettari in bassa Camargue. Ma il sale, presente nel suolo, rende difficile la coltivazioni e le aziende falliscono in nei dieci anni successivi. Nonostante le difficoltà, l'arrivo della fillossera e dell'industria chimica, riuscirono a rilanciare poi l'economia.

 

UNA TERRA DI CONQUISTE

ONDATE SUCCESSIVE DI IMMIGRAZIONE CREARONO IL POPOLE DELLA CAMARGUE

Questo territorio ostile all’uomo cominciò a popolarsi con l’arrivo di flussi d’immigrazione che si integrarono più o meno facilmente al territorio o che furono solo di passaggio. Qualunque fosse l’attività economica svolta nel delta, l’apporto di mano d’opera di susseguì incessante : commercianti,  fuggitivi dalla guerra, braccianti agricoli  o operai dell’industria, questo processo , cominciato nell’antichità di protrasse fino al XXI° secolo. La maggior parte dei Camarghesi ha un nonno o un padre o egli stesso, venuto in Camargue per lavoro e rimasto a vivere per scelta.

 

 

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Le fil de l’eau

GLI UOMINI

L’APPORTO DI ACQUA DOLCE E ACQUA SALATA

E’ l’acqua, dolce, salata o salmastra, che condiziona la vita in Camargue. Quattrocento milioni di metri cubi di acqua dolce vengono pompati ogni anno dal Rodano per il fabbisogno dell’agricoltura, venti milioni di metri cubi di acqua salata vengono prelevati dal mare per la produzione del sale. La permanenza di acqua nelle risaie da aprile a ottobre provoca un forte innalzamento del livello dello stagno centrale. E’ fondamentale, per ciascuna di queste attività  la perfetta 

 

 

 

 

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 Photo Elodie Seguier web

Vitrine agriculture web

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La passeggiata Mas du Pont de Rousty

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4 km  : Il sentiero presenta i paesaggi del nord del Camargue:  culture, capanna, palude, roselière, tori de Mayo a Ottubre

 

 

 

 

Il negozio del Museo

Artigianato locale, una libreria con numerosa scelta

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